Formati aperti
Nessun tracciato proprietario. Il gestore riceve dizionario dei campi, esportazioni CSV e Parquet e credenziali amministrative proprie.
Soluzioni
Dalla spira annegata nella pavimentazione al sinottico della centrale operativa. Ogni linea si può attivare separatamente, ma tutte scrivono sullo stesso archivio e parlano lo stesso dizionario dei campi: è questa la ragione per cui conviene pensarle insieme fin dall’inizio.
Spire induttive, magnetometri e piezoelettrici per pesatura dinamica, posati e tarati sulla pavimentazione esistente.
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Dai conteggi grezzi ai tempi di percorrenza e ai livelli di servizio, con classificazione veicolare a otto classi.
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Accelerometri, inclinometri e celle di carico coerenti con le Linee Guida ponti esistenti e i relativi livelli di approfondimento.
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Opacimetri, sonde CO, anemometri e conteggio in galleria integrati con ventilazione e piani di emergenza.
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Modelli di degrado alimentati dai carichi reali per anticipare gli interventi e allungare la vita utile della pavimentazione.
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SCADA, sinottici, gestione degli eventi e comando dei pannelli a messaggio variabile in un unico ambiente.
ApprofondisciLe sei linee non sono moduli di un catalogo da spuntare: sono risposte a domande diverse che, quasi sempre, arrivano in sequenza. Il percorso tipico di un ente gestore comincia dal conteggio, perché senza sapere quanto e che cosa passa non si dimensiona nulla. Da lì nascono due direzioni: una verso l’esercizio — analisi dei flussi, gallerie, centrale operativa — e una verso la conservazione del patrimonio — monitoraggio dei ponti e manutenzione predittiva.
Il punto di contatto fra le due direzioni è il dato di carico. Un impianto di conteggio classificato, e ancor più una sezione di pesatura dinamica, alimenta contemporaneamente la gestione del traffico e i modelli di degrado della pavimentazione. È la ragione per cui conviene definire il formato dei dati all’inizio, anche quando si attiva una sola linea: rifare a posteriori la struttura dell’archivio costa più che progettarla bene subito.
Sul piano contrattuale ogni linea può essere oggetto di affidamento separato. Sul piano tecnico chiediamo solo tre elementi comuni: un riferimento temporale unico, una convenzione unica per la progressiva chilometrica e la posizione, e un dizionario dei campi condiviso. Sono tre decisioni che si prendono in una riunione e che determinano se fra cinque anni i dati saranno confrontabili o no.
Capita spesso, e lo diciamo. Un gestore che dispone già di una rete di conteggio funzionante raramente ha bisogno di sostituirla: ha bisogno di capire perché i dati non arrivano in forma utilizzabile, e nella maggior parte dei casi il problema sta nella catena di elaborazione a valle, non nei sensori. Un’analisi dell’esistente costa una frazione di un impianto nuovo e chiude la questione in poche settimane.
Come lavoriamo
Nessun tracciato proprietario. Il gestore riceve dizionario dei campi, esportazioni CSV e Parquet e credenziali amministrative proprie.
Le tecnologie che proponiamo restituiscono grandezze fisiche. Dove serve altro, lo diciamo e lo teniamo su un sottosistema separato.
Componenti reperibili, ricambi codificati, documentazione consegnata. Un impianto che solo noi possiamo mantenere è un impianto mal progettato.
Nella maggior parte dei casi il primo passo non è comprare sensori, è capire che cosa dicono quelli già installati. Partiamo da lì.